Ultima modifica: 19 Ottobre 2021
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Adotta un pozzo in Tanzania – Realizzazione

Siamo lieti di annunciarvi che durante questa estate il progetto “Adotta un pozzo in Tanzania” si è compiuto. Grazie all’appoggio della nostra scuola tramite le donazioni e la quota del ricavato sull’abbigliamento scolastico, una prima parte del costo del pozzo è stata coperta e ne ha garantito il proseguimento della costruzione.

Gli studenti di 5ACM e gli insegnanti promotori del progetto

 

Vi riportiamo in seguito, con estremo orgoglio, a cura di Padre Roberto,

  • il seguente video che illustra la realizzazione del pozzo:

  • il resoconto scritto che illustra le fasi della realizzazione del progetto :

    Prima della realizzazione di questo progetto, l’acqua proveniva da un pozzo che forniva circa 800-900 litri all’ora. Era acqua potabile, ma non sufficiente, per cui molto e trattore che si usano per il trasporto dei liquami della fattoria.

I lavori sono iniziati il 26 luglio.
1. Il primo passo è stato quello della trivellazione. Dopo la firma del contratto con la ditta interessata, il camion con la trivella è arrivato nel pomeriggio, proveniente da Dar es Salaam. Immediatamente sono iniziati i lavori di posizionamento nel punto scelto e poi la perforazione. La prima decina di metri era composta di terra, argilla e poi roccia rossa deteriorata. Successivamente si è passati al granito.
Il primo giorno si è concluso ad una profondità di circa 60 metri, senza un indizio di acqua, solo polvere, al punto che si pensava di fermare i lavori e cambiare postazione. Ma si è deciso di continuare il giorno dopo nello stesso punto.

2. Il mattino dopo i lavori sono ricominciati, e ad una profondità di 70 metri la polvere si è dileguata e sono iniziati i primi spruzzi d’acqua, che sono aumentati gradualmente di intensità fin verso i 110 metri. Non vi dico la gioia. Come stabilito nel contratto, si è arrivati fino a 150 metri. L’acqua era abbondante, stimata intorno agli 8.000 litri all’ora.

 


Nel frattempo erano iniziati i lavori per la costruzione degli alloggi per le cisterne d’acqua. Per coinvolgere la gente del posto e dare loro una opportunità di lavoro, anziché comprare la ghiaia nel frantoio della città, la si è prodotta in luogo, frantumando le pietre con dei martelli. Una cinquantina di donne hanno partecipato per circa 3 settimana a questo lavoro, che è comune per la gente del posto. È stato più costoso, ma ne è valsa la pena, per tanta gente.

 

 

3. Mentre le donne frantumavano i sassi, i muratori hanno iniziato a costruire i due alloggi per le cisterne, uno al livello del pozzo e l’altro sulla collina.

   

4. Dopo la costruzione dei muri si è proceduto all’alloggiamento delle cisterne: 3 cisterne da 5.000 litri l’una per ogni alloggio.

5. Nel frattempo altri tecnici provvedevano al posizionamento della pompa nel pozzo, all’impianto elettrico e a quello idraulico.

 

 

   

6. L’acqua proveniente dal vecchio e dal nuovo pozzo arriva alle cisterne posizionate a valle, vicino ai pozzi. Il vecchio pozzo è dotato di una pompa di 1,5t hp, mentre il nuovo pozzo ne ha una di 3 hp, che fornisce circa 3000 litri all’ora. Si sarebbe potuto posizionare una pompa di maggiore potenza, ma per non mettere in difficoltà l’impianto fotovoltaico abbiamo optato per questa potenza, che per ora è più che sufficiente. Funzionando per 5 ore al giorno, nelle ore centrali maggiormente soleggiate, si ottiene tutta l’acqua di cui c’è bisogno.

7. Dalle cisterne a valle, dove eventuali tracce di sabbia vengono decantate, l’acqua viene pompata sulla collina con una pompa di superfice di 3 hp.

8. Dalla collina l’acqua raggiunge tutte le aree della missione ed un punto di distribuzione per le case della gente vicina.

9. L’acqua: è buona, leggera, non salata, come succede spesso nella zona.

Un grazie a tutti coloro che hanno collaborato e sostenuto questo progetto che cambierà la qualità della vita e dei servizi per tante persone.
A questo progetto hanno partecipato diverse persone: L’istituto Natta, che ne è stato il promotore e primo sostenitore. A questo si è affiancata una scuola elementare vicino a Bassano e una persona di Teramo. Per la maggior parte siamo ancora alla fase di promessa di finanziamento, promesse che gradualmente verranno realizzate. Ho potuto terminare il progetto prima del rientro in Italia grazie all’anticipo del finanziamento da parte della Onlus Solidarietà Passionista di Basella-Urgano. Prestito che verrà gradualmente restituito.

Un saluto, con tanta gratitudine.

P. Roberto Dal Corso
Missionari Passionisti

Chi volesse contribuire al completamento del progetto lo può fare effettuando una donazione tramite bonifico che riporti:
la causale “PRO POZZO NATTA IN TANZANIA”
a favore di Solidarietà Passionista Onlus Segretariato Via G.B. Peruzzo, 142 – 24059 Urgnano (BG)
IBAN IT09H0894053661000005071194