Ultima modifica: 25 Settembre 2019
I.S.I.S "GIULIO NATTA" > LA NOSTRA SCUOLA

LA NOSTRA SCUOLA

LA NOSTRA SCUOLA

 

REFERNTE D’ISTITUTO

Il referente BES è a disposizione dei genitori e degli alunni previo appuntamento. Per info e prenotazioni, contattare alla mail referente.bes@nattabg.edu.it

 

GESTIONE DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE IN FAVORE DEGLI STUDENTI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO E IN FAVORE DEGLI STUDENTI CON DISTURBI EVOLUTIVI SPECIFICI. 

L’istituto si muove all’interno del quadro normativo costituito dalla  Legge 170/2010 (“Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico”) e dalle successive Linee Guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento (allegate al Decreto Ministeriale n. 5669 del 12 luglio 2011). 

ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO Obiettivo dell’organizzazione deve essere la completa conoscenza dell’allievo, delle sue difficoltà e dei suoi punti forti. Dopo l’iscrizione, la referente provvederà a sostenere un colloquio con i genitori e l’alunno prima dell’inizio dell’a.s.. In segreteria, all’atto dell’iscrizione può essere consegnata documentazione specialistica attestante la tipologia di disturbo. In taluni casi può essere ritenuto necessario il colloquio/i con gli specialisti che seguono l’allievo/i. In base alle informazioni reperite, sia da documentazione depositata sia dal colloquio, il referente valuterà in quale classe inserire lo studente.

Sarà opportuno programmare un incontro con i coordinatori dei CdC interessati, il cui Odg consista nella consegna del Modello di prima accoglienza (MOD. 1 PSQ 008 rev. 0-febbraio 2014) al coordinatore della classe in cui è inserito lo studente BES. Il modello di prima accoglienza sarà utile nella compilazione della prima sezione del Piano Didattico Personalizzato.

VALUTAZIONE APPROFONDITA Nei primi mesi il Consiglio di Classe, recepite le informazioni dalla diagnosi dello specialista, osserverà molto attentamente lo studente per poter progettare un Piano Didattico Personalizzato il più utile possibile al raggiungimento del suo successo formativo. In merito si potrà ricorrere all’uso di griglie e schede di osservazione, tenendo conto che una valutazione approfondita è la premessa per la stesura di un buon piano.

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO

Il Piano verrà prodotto nel Consiglio di classe di novembre. Esso è costituito da più parti: una prima parte che riporta le informazioni sull’alunno desunte da test didattici e dalla diagnosi specialistica ed una seconda relativa al funzionamento delle abilità strumentali. PROCEDURA PER L’INCLUSIONE BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI PSQ. 008 REV. 2 Istituto “Giulio Natta” Bergamo NORME UNI EN ISO 9001 : 2008 Pag. 10 di 12 La compilazione di quest’ultima riporta informazioni basate sulla diagnosi ed altre, desunte dall’osservazione in corso d’anno, in merito alle caratteristiche di apprendimento e alle strategie utilizzati nello studio. Il PDP si conclude con il Protocollo Personale. I docenti del CdC avranno quindi cura di osservare con attenzione le caratteristiche del processo di apprendimento dello studente, rilevando le sue difficoltà e i punti forti su quali costruire il PDP.

Il Protocollo Personale include:

-attività didattiche individualizzate (obbligatorie, ma scelte dal docente in base alle necessità dello studente; -attività didattiche personalizzate (sempre);

-strumenti compensativi;

-misure dispensative.

Riporterà inoltre la disponibilità o non dell’alunno a rendere pubblica la sua difficoltà. Verrà fatto firmare da tutti i componenti del Consiglio di Classe e dai genitori. Copia del protocollo firmato dai genitori vene distribuito ai docenti del CdC.

VERIFICA Il Consiglio di Classe valuterà attentamente nei Consigli successivi la validità del piano, che potrà subire variazioni in base alle problematiche che potranno emergere. Ad ogni CdC è prevista la verifica o monitoraggio della validità del Protocollo; se ritenuto necessario sarà possibile modificarlo.

L’ESAME DI STATO  Nell’esame dei candidati con DSA (art.18 O.M.n13/24/4/2013), la Commissione terrà in debita considerazione le modalità didattiche e le forme di valutazione individuate nell’ambito dei percorsi didattici individualizzate e elaborato dal CdC. Sulla base degli elementi forniti dal Consiglio di Classe, in apposito dossier consegnato a parte al Presidente della Commissione, la Commissione predisporrà modalità di svolgimento delle prove scritte e orali, adeguate al PDP seguito dallo studente nel corso dell’anno scolastico.